Il Professore Corrado Malanga Presenta Il Nostro Sito
Tutto lo staff di IgnotoProfondo.com ringrazia calorosamente il Professore Corrado Malanga famosissimo ufologo e ricercatore di chimica all'università di Pisa per questo bellissimo video e per l'apprezzamento rivolto al nostro sito e ai contenuti del nostro forum!! Per saperne di più sui lavori di Corrado Malanga clicca qui |
Usa - Uno Tsunami Si Abbatté Su New York 2300 Anni Fa
Onda di almeno 3-4 metri, oggi sommergerebbe Wall Street Uno tsunami su New York: non è l'ultimo 'thriller' miliardario filmato a Hollywood, ma l'ipotesi di un gruppo di scienziati americani che ha analizzato depositi fossili negli Stati di New York e New Jersey. Le analisi, spiega la Bbc, indicherebbero che nel 300 a.C. Circa, una violentissima onda anomala si sarebbe abbattuta sulla zona dove oggi sorge la metropoli più famosa del mondo.
Secondo Steven Goodbred, geologo alla Vanderbildt University di New York, molti sedimenti inusuali come ghiaia e fossili marini nella zona della città risalgono a 2300 anni fa: la loro distribuzione e dimensione richiederebbe un'onda ad alta velocità e forti correnti, che difficilmente avrebbero potuto essere provocate da una tempesta o da un uragano. "Se ci sbagliamo, dev'essere stata una tempesta davvero mostruosa", ha detto Goodbred.
Cosa avrebbe potuto provocare un simile onda, che sarebbe stata di almeno 3-4 metri, anche se non delle dimensioni di quella di Sumatra nel 2004? Si pensa a un maremoto, anche se un gruppo di ricerca ha avanzato l'ipotesi dell'impatto di un asteroide. In ogni caso, se un'onda di queste proporzioni investisse oggi New York, sciacquerebbe nell' acqua salata Wall Street e la Long islan Expressway.
Ma all'epoca, mentre in Italia i Romani combattevano contro i Sanniti per il dominio della Penisola, a Manhattan gli indiani americani andavano a caccia saltuariamente (il nome dell'isola è proprio indiano e significherebbe "isola dalla molte colline" o "isola dove abbiamo bevuto", a seconda delle lingue. Se ci furono vittime, insomma, i sedimenti della città manterranno il loro segreto per l'eternità. |
Energie Rinnovabili: La Promessa Delle Celle Solari Organiche
Nella corsa alle energie rinnovabili, le celle solari organiche sono attualmente oggetto di una considerevole accelerazione. Possono essere prodotte facilmente e con poca spesa, hanno un basso impatto ambientale e, in quanto compatibili con substrati flessibili, le Celle Fotovoltaiche Organiche possono essere impiegate in molte applicazioni, come: imballaggi, abbigliamento, schermi flessibili, o per ricaricare telefoni cellulari e laptop.
Team di ricercatori al Laboratoire d'Ingénierie moléculaire d'Angers (CNRS / Université d'Angers) e presso il Laboratoire des matériaux, hanno realizzato un rendimento record con celle colari a base di molecole organiche.
L'Energia solare fotovoltaica si ottiene dalla trasformazione di una frazione dell'energia solare ricevuta sotto forma di radiazioni in energia elettrica mediante celle solari, che collegate in serie formano un modulo fotovoltaico. Le celle solari attualmente sul mercato sono costituite da materiali inorganici, come il silicio. Una parte della comunità scientifica internazionale è rivolta allo sviluppo d''energia solare ottenuta da cellule organiche (composti a base di carbonio) semiconduttrici.
Anche se il loro rendimento è ancora notevolmente inferiore a quello basato su le celle di silicio cristallino (circa 5% di efficienza rispetto con al 15% per le celle di silicio), presentano numerosi vantaggi. A differenza del silicio cristallino, che deve essere prodotto a temperature molto alte, le celle fotovoltaiche organiche possono essere prodotte a buon mercato con un basso costo energetico e basso impatto ambientale, argomenti che non sono affatto trascurabili, quando si tratta di energie rinnovabili. Inoltre, il fatto che possano essere prodotte sotto forma di inchiostro o vernici, permettono di coprire grandi superfici e substrati flessibili, come pellicole e tessuti.
Le Celle Solari organiche non sono destinate a competere con il silicio, ma piuttosto da utilizzare per applicazioni specifiche, come il confezionamento, l'abbigliamento, schermi flessibili, e per la ricarica di telefoni cellulari e computer portatili. Tuttavia, a lungo termine, potrebbero dare un contributo significativo alla conversione fotovoltaica dell'energia solare, a patto che ci siano grandi investimenti nella ricerca di nuovi, più efficienti e stabili materiali.
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