Mahamudra A differenza della meditazione Zazen, insegnata nei monasteri Buddhisti Giapponesi e che si incentra sulla perfetta pratica di Postura e Respirazione, vorrei proporre una diversa visione della pratica meditativa, volta al raggiungimento dello stato di Buddha o Risvegliato. La Meditazione del Mahamudra venne insegnata al suo discepolo Nàropà dal saggio e mistico Buddhista Indiano Tilopà ( 928-1009 ). Nel suo 'Cantico del Mahamudra' Tilopà spiega, con dovizia di particolari ed allegorie, quella che io chiamo la 'Tecnica non Tecnica' per accedere al livello di coscienza detto 'Mahamudra', il 'Grande Sigillo'; identificabile con lo stato di coscienza prossimo alla 'Buddhità', il Risveglio. La straordinaria semplicità e naturalezza degli insegnamenti di Tilopà cozzano violentemente con le rigide pratiche Zazen; nella tradizionale meditazione Zen la ferrea disciplina praticata e pretesa dai Maestri Giapponesi, che si manifesta nella assoluta ed eccessiva serietà nel pretendere posture e respirazioni perfette, snatura, a mio avviso, il vero scopo della meditazione; che è quello di aumentare lo stato di coscienza fino al raggiungimento dello stato di Risvegliato o, detto in termini moderni, la perfetta congiunzione archetipica tra Anima, Spirito, Mente e Corpo. Difatti Tilopà afferma in un passaggio del suo 'Cantico del Mahamudra': “La visione del Mahamudra, la chiara luce, non può essere conseguita seguendo le esposizioni dogmatiche e le scritture, sia nel metodo exoterico ( le regole di vita, gli insegnamenti etici, gli studi filosofici ) sia in quello esoterico ( tantra e pranayama ). Infatti la visione della chiara luce è ottenebrata dal dogmatismo.”
ed ancora: “L'osservanza dogmatica dei precetti equivale a non mantenere il vero impegno. Non avere fissazioni è libertà dal dogmatismo...Quando si è liberi dal dogmatismo, perchè non ci si fissa più su una conclusione, si consegue la visione ( la comprensione ) di tutti gli insegnamenti.”
In pratica l'insegnamento di Tilopà è basato sulla totale mancanza di sforzi nel praticare la meditazione, unico modo per raggiungere il Mahamudra; basando questo concetto sul presupposto che ogni minimo sforzo riconduce la coscienza nello stato 'Illusorio' e virtuale della vita quotidiana, che si sviluppa appunto attraverso una azione di 'sforzo' interiore. |
|
Leggi tutto...
|
X - Files
Per anni ci sono stati diversi dibattiti sull'esistenza o meno degli X-files e nessuno avrebbe mai immaginato che un giorno questi documenti sarebbero stati pubblicati come materiale d'archivio. È quello che è successo in Gran Bretagna, infatti gli archivi nazionali di Londra hanno pubblicato sul proprio sito ufficiale molti documenti segreti del ministero della difesa che riguardano gli avvistamenti di UFO. Attualmente sono stati resi pubblici solo otto documenti segreti che riguardano gli avvistamenti di UFO negli anni ottanta. In totale sono 160 X-Files che verranno pubblicati nei prossimi quattro anni. Il Ministero della Difesa spiega che la decisione di aprire gli archivi segreti è stata presa per annullare tutte le accuse fatte, in questi anni, dagli ufologi che ritenevano che il governo inglese sapeva dell'esistenza di forme extraterrestri e voleva tenerlo nascosto. L'intelligence britannica ha indagato su circa 10000 casi di avvistamenti di oggetti non identificati, il Ministero non ha fatto tutte queste precise ricerche perchè credeva nell'esistenza degli alieni, ma lo ha fatto perchè credevano che dietro questi Ufo si nascondevano nuove armi di spionaggio usate dall'Unione Sovietica o da altri paesi. In questi otto documenti ci sono numerose segnalazioni improbabili come il racconto di un cittadino che dice di aver fatto amicizia con un alieno di nome Algar però ci sono anche parecchi casi ritenuti inspiegabili come quelli di piloti e militari di aerei. Uno di questi può essere l'avvistamento fatto da due piloti di un aereo; mentre stavano atterrando sulla pista 22 furono distratti da un oggetto luminoso. Satco, controllore con 14 anni di servizio, rivela che l'oggetto si muoveva a super velocità, si fermò sulla pista 27 e ripartì immediatamente a una velocità spaventosa quasi in verticale. Comunque sia tutti i casi esaminati non hanno rivelato l'esistenza di forme extraterrestri. Invece, restano ancora un mistero gli X-files americani in cui, si pensa, siano scritti avvistamenti molto più importanti e in cui ci sono prove sull'esistenza degli alieni. |
La Sacra Sindone E' Falsa
 ROMA: La Sacra Sindone è un falso E' quanto sostiene il professore inglese Richard Luckett in un articolo scritto per il giornale londinese Evening Standard. Lo studioso, ritenuto una autorità in materia sindonologica, afferma che ad una simile clamorosa conclusione sarebbero arrivati gli esami al radiocarbonio 14 eseguiti dall' università di Oxford, uno dei tre centri (gli altri due sono le università di Zurigo e di Tucson in California) ufficialmente incaricati dalle autorità vaticane di studiare l' esatta età della reliquia. Secondo le anticipazioni del professor Luckett rese al giornale della sera londinese, gli studi svolti su alcuni frammenti del lenzuolo custodito nel duomo di Torino, che secondo la tradizione cristiana avvolse il corpo di Cristo crocifisso, dimostrerebbero che si tratterebbe di un tessuto confezionato intorno al 1300, e non all' epoca di Gesù. Penso che per quanto possibile scrive, tra l' altro, Luckett sull' Evening Standard la questione scientifica è ormai risolta e la Sindone è un falso. Penso che ci sarà gente che non vorrà mai convincersene, ma mi sembra improbabile che questi esperimenti si possano sbagliare di 1300 anni. Le presunte anticipazioni del professore inglese, che, però, non fa parte del team di scienziati che ha direttamente lavorato sui frammenti della Sindone, hanno creato grande scompiglio tra quanti seguono le vicende sindonologiche. Anche perchè è la prima volta che si tratta di una fuga di notizie che coinvolge direttamente uno dei tre istituti universitari incaricati di eseguire le analisi. Secondo gli accordi i risultati finali degli studi dovevano restare segreti. A pubblicarli ufficialmente ci avrebbe pensato il cardinale di Torino Anastasio Ballestrero, il custode pontificio della Sindone, alla fine del prossimo mese di settembre o, al massimo, ai primi di ottobre. Probabilmente dall' università di Oxford c' è stata una fuga di notizie. Ma il professor Luigi Gonella, l' incaricato del cardinale Ballestrero che tiene i contatti con i tre laboratori, si è detto meravigliato di quanto ha scritto l' Evening, invitando ad aspettare la pubblicazione ufficiale delle analisi (sarà diffusa anche dalla sala stampa vaticana) di ottobre. Il professor Gonella ha spiegato, inoltre, che a ciascun laboratorio sono stati inviati tre frammenti di tessuto, due dei quali appartenenti alla Sindone di Torino. Gli altri, invece, sono di false Sindoni e di lenzuoli di epoche diverse, compreso il 1300. Tutti i frammenti, ha precisato ancora Gonella, sono stati contrassegnati da una sigla anonima e consegnati ai tre laboratori, senza che gli scienziati incaricati di svolgere gli esperimenti potessero sapere quale dei frammenti apparteneva al lenzuolo di Torino. Nessuno, dunque, era in grado di sapere quali dei frammenti presi in esame erano stati prelevati dalla Sindone venerata dai cattolici. Solo quando gli studi dei tre laboratori saranno confrontati, cioè ad ottobre, si conoscerà la vera identità di tutti i frammenti. E' assai probabile, fa capire il professor Gonella, che le anticipazioni fatte dal giornale inglese, si riferiscano ad un laboratorio universitario (quello di Oxford), che avrebbe analizzato tre frammenti veramente falsi. L' incarico che hanno avuto gli scienziati precisa infatti Gonella era di determinare l' età dei campioni, non quale di essi apparteneva alla Sindone, confermando, comunque, che gli studiosi di Oxford hanno completato il loro lavoro, ma che prima dell' annuncio ufficiale si attende che gli scienziati dei tre laboratori si riuniscano per coordinare i loro risultati. All' università di Oxford, intanto, si sono mostrati molto seccati per quanto attribuito loro sull' Evening dal professor Luckett. Il professor Michael Tite, responsabile degli esperimenti effettuati nel laboratorio inglese, si è rifiutato di fare qualsiasi anticipazione, senza nè confermare, nè smentire l' articolo scritto da Luckett. Ha però affermato che i risultati di tutti e tre i laboratori sono pronti ed ora si sta lavorando a coordinarli. Noi non diciamo nulla perchè l' annuncio sarà dato da Torino, tramite la sala stampa del Vaticano. |
|