Storia Unidentified Flying Object o Unknown Flying Object, questi sono gli acronimi inglesi per definire un oggetto volante non identificato (OVNI), o per meglio dire un U.F.O.
Per usare un linguaggio più semplice, gli UFO sono oggetti volanti di cui non si riesce ad individuare la loro provenienza. Possiamo classificare un UFO, come un aereo che appare sui radar delle torri di controllo inaspettatamente, senza alcun avviso di presenza. Sono chiamati anche dischi volanti, dall’inglese Flying Saucer utilizzato a partire dagli anni quaranta, dai primi avvistamenti. Oggi questo termine viene utilizzato meno, perché sono stati individuati oggetti volanti di forme diverse. A forma di sigaro, forma ovale, rettangolare. Possiamo immaginarci che come noi abbiamo la Ferrari, la Punto, o la Cinquecento, anche questi oggetti volanti hanno una loro forma e una loro tipologia. Si dice che ha pilotare questi dischi volanti siano forme extraterrestri provenienti da pianeti o da galassie che non conosciamo. Secondo alcune teorie è possibile che vengano attraverso porte spazio temporali, ossia, dal futuro. Questo secondo la teoria della relatività dello scienziato Albert Einstein. Ma questo è un altro argomento. Quindi con il termine Ufo si indica l’osservazione di un qualcosa che né l’osservatore, né le autorità, né ulteriori studi effettuati non sono riusciti a capire chi o cosa fosse. Ci sono stati alcuni casi di rapimenti da parte di questi UFO, e altri normali incidenti da parte di questi. Alcuni casi famosi sono: il caso Roosvell, il caso Zanfreta, il caso Cavallo, il caso Sforza e altri considerati meno importanti.
Il caso Roswell, è un caso tutt’oggi molto famoso e sensazionale:
7 luglio 1947, Albuquerque, Nuovo Messico. Verso le quattro del pomeriggio Lidya Seppy, era come al suo solito seduta alla scrivani del suo ufficio davanti alla telescrivente della stazione radio KOAT. Ad un certo punto squillo il telefono, era Jhonny McBoyle, cronista e in pare proprietario della stazione radio. La voce di McBoyle era eccitatissima: “ Lydia preparati per un colpo giornalistico sensazionale! Vogliamo che la notizia sia trasmessa immediatamente all’American Broadcasting Company. Ascolta. Un disco volante si è schiantato… no, non sto scherzando. Si è schiantato vicino a Roswell. Ero lì, l’ho visto. Era come un grosso catino sfasciato. L’allevatore l’ha trascinato con il suo trattore sotto ad un capannone per il bestiame. E’ arrivato l’esercito e si prepara a raccoglierlo. L’intera zona è bloccata adesso. E senti questa: stanno dicendo qualcosa a proposito di piccoli uomini che si troverebbero a bordo. Comincia a trasmettere con la telescrivente mentre io rimango al telefono.” Lydia cominciò a trasmettere ma dopo pochi minuti la telescrivente si bloccò. Anche se non era mai accaduto le telescriventi tendono a bloccarsi per ragioni ignote. Lydia contatto Mcboyle, dicendogli che la telescrivente aveva smesso di funzionare. McBoyle si stava dirigendo alla stazione radio. Ma dopo qualche istante la telescrivente prese a scrivere da sola dicendo: "ATTENZIONE ALBQUERQUE, NON TRASMETTETE, RIPETO NON TRASMETTETE QUESTO MESSAGGIO. CESSATE IMMEDIATAMENTE LA COMUNICAZIONE." Lydia riferì a McBoyle l’accaduto, lui le disse di non raccontarlo a nessuno per alcun motivo, poi riattaccò. Per una decina di giorni Roswell divenne oggetto dell'attenzione dell'aeronautica statunitense e il deserto circostante alla città fu recintato e tenuto sotto sorveglianza; dopo giorni di ricerche l'aeronautica riferì che il misterioso oggetto caduto a Roswell era un pallone sonda che svolgeva rilevamenti sulla situazione meteorologica. Il quotidiano Roswell Daily Record, l'8 luglio 1947, annunciava in prima pagina la "cattura" di un "disco volante". L'avvenimento trovò spazio in altri giornali locali, per filtrare successivamente in quelli nazionali, dando inizio ad un vero e proprio fenomeno mediatico. La versione del ritrovamento di un disco volantefu subito negata dagli alti gradi militari dell'esercito. In particolare dal Generale Roger M. Ramey, che dichiarò ufficialmente che quei rottami appartenevano al pallone di alta quota Rawin Sondausato per ricerche meteorologiche. Ma la versione per il primo testimone che raccontò l’accaduto era diversa. Era un contadino che senti un esplosione provenire dal suo ranch. Andò a controllare e vide strani frammenti a lui sconosciuti. Li porto un paio dallo sceriffo di Roswell che li giudicò molto strani. Successivamente li consegnò alla base militare di Roswell. Lì, il maggiore Jesse Marcel li giudicò non appartenenti ad un aereo o ad un altro oggetto volatile terrestre.
|